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	<title>Benedetti Domus - Arredamento e design in stile classico - Roma &#187; storia arredamento</title>
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		<title>Shabby chic, quando l’incoerenza segue le regole</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 10:04:08 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Se traducessimo letteralmente shabby e chic, ci renderemmo conto di come l’incoerenza può seguire delle regole ben precise. Partendo da questa contrapposizione tra lo sciupato e l’elegante, sembra quasi impossibile arredare, in modo armonico, una stanza o una casa.</p>
<p>Era il 1980 e a parlare  per la prima volta di shabby chic fu la rivista The World of Interiors, da allora questo stile ha saputo conquistare un ampio consenso di fan.<br />
Il punto di incontro in questo opposto, è certamente il romanticismo. Questo stile esige colori tenui, con il bianco a dominare la scena; tessuti delicati come lino e cotone; oggettistica come candelabri, cornici specchi.</p>
<p><a href="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/how-to-decorate-the-house-in-shabby-chic-style-600x3501.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-494" alt="shabby 1" src="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/how-to-decorate-the-house-in-shabby-chic-style-600x3501.jpg" width="600" height="350" /></a></p>
<p>Gli arredi dello stile shabby devono avere un aspetto usurato, vissuto ma di base, devono essere stati concepiti con una certa eleganza. Fregi e intarsi sapranno dare un valore aggiunto a questi mobili che trattati secondo le regole di questo stile, potranno esaltare le loro caratteristiche.</p>
<p><a href="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-495" alt="2" src="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/2.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>I più adatti ad essere ripensati in questa nuova ottica, sono quelli dello stile Impero. I mobili più moderni invece, sono difficili da usare per questo scopo: difficile ricreare gli effetti delle venature del legno se queste non sono esistenti. Il risultato finale, terminata la scelta dei mobili e degli accessori, sarà un ambiente tipico delle case di campagna, rilassante e rassicurante. Importante non esagerare per non rendere l’ambiente più simile a un’esposizione commerciale.</p>
<p>Bisogna poi prestare attenzione ad alcuni dettagli. La scelta delle luci, per esempio, vista la preponderanza del bianco, non dovrà ricadere su quella fredda, altrimenti l’effetto sarà disastroso. Meglio quella calda o naturale.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/1j.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-496" alt="1j" src="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/1j.jpg" width="225" height="225" /><br />
</a></p>
<p style="text-align: left;">Lo shabby chic può convivere con altri stili, sempre stando attenti però a fare scelte ben oculate, perché non tutto può essere abbinato.</p>
<p>Sempre importante affidarsi a dei professionisti, per non commettere errori che possono compromettere la gradevolezza di un ambiente, o ancor più grave, per evitare acquisti sbagliati.<br />
E’ importante infatti saper coniugare gusto e regole dell’arredamento con le proprie esigenze. Per questo il nostro staff è a vostra disposizione. Contattaci senza impegno.</p>
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		<title>Biedermeier, uno stile semplice ma rivoluzionario</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 18:16:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Semplice, rivoluzionario e armonico: sono queste le caratteristiche principali che hanno esaltato lo stile Biedermeier. Uno stile che ha conquistato la borghesia tedesca e austriaca e ha avuto un periodo di vita relativamente breve: 1815 &#8211; 1848. Il nome Biedermeier deriva dalla composizione di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Semplice, rivoluzionario e armonico: sono queste le caratteristiche principali che hanno esaltato lo stile Biedermeier. Uno stile che ha conquistato la borghesia tedesca e austriaca e ha avuto un periodo di vita relativamente breve: 1815 &#8211; 1848. Il nome Biedermeier deriva dalla composizione di Bieder –  tradotto significa “sempliciotto” e da Meir – uno dei cognomi tedeschi più diffuso ed è stato ispirato dal personaggio di una commedia di Ludwig Eichrodte.</p>
<p>Si diffuse per le caratteristiche dei mobili, funzionali, comodi ed economici. Di fatto lo stile Biedermeier si contrappone allo stile Impero e alle sue linee imponenti e sontuose, arricchite da bronzi dorati o piccoli elementi illuminati dalla foglia d’oro.Le linee del Biedermeier, detto anche lo stile della Restaurazione, sono semplici perché si invertono la tendenza del passato, costituito dalla rivoluzione francese e dal bonapartismo, per guardare verso la rivoluzione industriale che proponeva come filosofia funzionalità e oggetti facilmente realizzabili. Tuttavia questi mobili erano realizzati artigianalmente con una crescita delle tecniche di produzione che ne alzano gli standard qualitativi.</p>
<p>I mobili erano costruiti da un asse unico di legno di grandi dimensioni con il fronte del mobile che presenta come unico pezzo. L’assemblaggio era eseguito attraverso i bironcini: chiodini in legno lasciati a vista. Cambiano anche i colori. Si passa da tonalità più scure a quelle chiare come acero, ciliegio, betulla, frassino, satin, tasso e platano. Tolte le decorazioni aggiuntive, si creano contrasti con intarsi di essenze scure, ridotti al minimo che riprendono il tema naturalistico. Il mobile più importante della casa era la <i>commode </i>detta a l’<i>anglaise</i> realizzata con ante che nascondevano cassetti. La cintura era sagomata in forma di <i>tulip</i>. In Italia questi mobili era definiti alla “cappuccina”.</p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_484" style="width: 235px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/secretaire-Biedermeier.jpg"><img class="size-full wp-image-484" title="secretaire Biedermeier" alt="secretaire Biedermeier" src="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/secretaire-Biedermeier.jpg" width="225" height="225" /></a></dt>
</dl>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_484" style="width: 235px;">
<dd class="wp-caption-dd">Il secretaire ritratto in foto appartiene al periodo nobile dello stile Biedermeier</dd>
</dl>
<p>Secrétaires, commodes, buffets, chifoniers e bibliothèques continuano a far parte degli arredi con le stesse linee ma con proporzioni più dolci. Uno dei segni distintivi dello stile Biedermeier, è il motivo “<i>en tulip</i>” con la diffusione dello schienale a gondola nelle sedute. Le sedie hanno gambe dritte o leggermente incurvate a con sezione quadrata. La seduta è in paglia. Piccola curiosità: Si diffonde in questo periodo la sedia a dondolo. Divani e poltrone assumono, all’insegna della comodità, linee curve e colorazioni in tinta unita. I tavoli utilizzano un piano ovale o tondo e hanno un unico sostegno centrale.<br />
Lo stile Biedermeier investì anche tessuti e tappeti che assunsero composizioni floreali. Questo breve periodo influenzò anche i soprammobili, oggi ancora richiesti, l’argenteria, stoviglie e bicchieri di cristallo.</p>
<div id="attachment_487" style="width: 420px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/min_sedie-thonet-mundus-braccioli-12-a.jpg"><img class="size-full wp-image-487" alt="min_sedie-thonet-mundus-braccioli-12-a" src="http://www.benedettidomus.it/wp-content/uploads/2021/02/min_sedie-thonet-mundus-braccioli-12-a.jpg" width="410" height="307" /></a><p class="wp-caption-text">Modello di &#8220;Seggiola di Vienna&#8221; nello stile di Thonet</p></div>
<p>Una delle maggiori interpreti di questo cambiamento fu l’azienda viennese Joseph Ulrich Danhauser. Michael Thonet, uno degli ebanisti più apprezzati, fu una figura di riferimento per questo stile. A lui si deve la famosa “seggiola di Vienna” diventata famosa per le sue linee curve e la seduta impaglia oggi ancora molto richiesta e venduta sul mercato.</p>
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